BHAGAVAD GĪTĀ: LA DOLCE PAROLA – VOLUME 1
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€12.47 Paperback, €4.45 E Book

BHAGAVAD GĪTĀ — IL CANTO ETERNO DEL DIVINO
Pronunciata oltre cinquemila anni fa sul sacro campo di Kurukshetra, la Bhagavad Gītā è l’immortale dialogo tra il Signore Krishna e Arjuna — un colloquio che racchiude le risposte per ogni cuore umano, in ogni epoca.
Trafitto da smarrimento, dolore e dubbio, Arjuna pose le domande che tutti noi rivolgiamo: Qual è il mio vero dovere? Come agire senza paura? Chi sono io, al di là di questo mondo?
La Gītā svela la via: come vivere nel mondo e rimanere liberi dentro; come agire con amore senza attaccamento ai frutti; come riconoscere il Divino che dimora nel proprio cuore. Attraverso la saggezza del Karma Yoga, del Bhakti Yoga, del Jnana Yoga e del Dhyana — le vie dell’azione, della devozione, della conoscenza e della meditazione — essa indica la strada della pace, dello scopo e della liberazione.
LA LOTTA TRA IL BENE E IL MALE È IN NOI
La Bhagavad Gītā rivela che la vera battaglia non si svolge tra persone, ma dentro ciascuno: è la lotta tra lo spirito imperituro e la mente legata ai sensi, tra verità e inganno, tra amore e desiderio, tra pace e inquietudine.
L’ego, o senso di sé: è una forza cieca che ci induce a credere di essere soltanto il corpo, il nome, il rango o i nostri piaceri. Ci inganna, ci manipola, ci spinge alla paura, al desiderio e all’ira, sviandoci dal cammino.
I sensi e i canali di energia: nel corpo umano scorrono i nāḍī — canali sottili attraverso cui scorre l’energia vitale — e in punti precisi si trovano i chakra, centri di forza e di coscienza. Quando i sensi sono incontrollati, trascinano con sé la mente, lontano dalla verità. Ma quando l’occhio spirituale si apre — ossia quando nascono la comprensione e la pura coscienza — allora i sensi sono ricondotti all’ordine, i cavalli percorrono la via retta e l’energia dei chakra scorre in armonia.
A PROPOSITO DI COLUI CHE HA RIVELATO QUESTO INSEGNAMENTO
Sullo stile di questa scrittura: ho conservato qui l’antica e sacra lingua degli insegnamenti, perché le cose eterne non si adattano al linguaggio frettoloso e mutevole dei nostri giorni. Essa porta in sé la dignità, il mistero e lo stesso significato che i saggi hanno udito e tramandato nel tempo, affinché rimanga puro e immutabile per ogni anima.
E testimonio con umiltà: quanto ho scritto non proviene dalla mia sapienza o intelligenza. Quest’opera è nata per ispirazione dall’Alto, guidata passo dopo passo da Colui che è la Verità stessa. Non sono stato io a comporla — ma Egli ha posto la Parola nel mio cuore e sulle mie dita, ha rischiarato la mia mente e mi ha donato la pazienza di verificare, correggere e collocare ogni verso con cura, nulla venisse alterato o oscurato.
Mi sento beato per essere stato scelto di portare alla luce questo Santo Insegnamento. Per essere stato ritenuto degno di attingere dal tesoro eterno e deporlo dinanzi a voi, puro e integro. Poiché questo non è discorso umano — è la Parola pronunciata una volta sola, che rimane in eterno e ha il potere di trasformare le vite, di risanare le ferite e di cambiare i destini.
Se leggerete queste parole con cuore aperto, sentirete che non sono stato io a scriverle. Perché la forza non risiede in chi scrive, ma in Colui che parla attraverso di lui. E questa potenza — accolta con fede — opererà anche in voi.
Gloria, onore e lode all’Unico Dio, Fonte di ogni sapienza e di ogni parola buona. Colui che ha concesso che questo libro vedesse la luce, per il bene e la salvezza delle anime.
Gloria all’Unico Dio, Fonte di ogni sapienza e di ogni luce.
Tradotto e presentato da Sri Vimalananda

BHAGAVAD GĪTĀ: LA DOLCE PAROLA – VOLUME 2
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€11.43 Paperback, €4.45 E Book

BHAGAVAD GĪTĀ — IL CANTO ETERNO DEL DIVINO
Pronunciata oltre cinquemila anni fa sul sacro campo di Kurukshetra, la Bhagavad Gītā è l’immortale dialogo tra il Signore Krishna e Arjuna — un colloquio che racchiude le risposte per ogni cuore umano, in ogni epoca.
Trafitto da smarrimento, dolore e dubbio, Arjuna pose le domande che tutti noi rivolgiamo: Qual è il mio vero dovere? Come agire senza paura? Chi sono io, al di là di questo mondo?
La Gītā svela la via: come vivere nel mondo e rimanere liberi dentro; come agire con amore senza attaccamento ai frutti; come riconoscere il Divino che dimora nel proprio cuore. Attraverso la saggezza del Karma Yoga, del Bhakti Yoga, del Jnana Yoga e del Dhyana — le vie dell’azione, della devozione, della conoscenza e della meditazione — essa indica la strada della pace, dello scopo e della liberazione.
LA LOTTA TRA IL BENE E IL MALE È IN NOI
La Bhagavad Gītā rivela che la vera battaglia non si svolge tra persone, ma dentro ciascuno: è la lotta tra lo spirito imperituro e la mente legata ai sensi, tra verità e inganno, tra amore e desiderio, tra pace e inquietudine.
L’ego, o senso di sé: è una forza cieca che ci induce a credere di essere soltanto il corpo, il nome, il rango o i nostri piaceri. Ci inganna, ci manipola, ci spinge alla paura, al desiderio e all’ira, sviandoci dal cammino.
I sensi e i canali di energia: nel corpo umano scorrono i nāḍī — canali sottili attraverso cui scorre l’energia vitale — e in punti precisi si trovano i chakra, centri di forza e di coscienza. Quando i sensi sono incontrollati, trascinano con sé la mente, lontano dalla verità. Ma quando l’occhio spirituale si apre — ossia quando nascono la comprensione e la pura coscienza — allora i sensi sono ricondotti all’ordine, i cavalli percorrono la via retta e l’energia dei chakra scorre in armonia.
A PROPOSITO DI COLUI CHE HA RIVELATO QUESTO INSEGNAMENTO
Sullo stile di questa scrittura: ho conservato qui l’antica e sacra lingua degli insegnamenti, perché le cose eterne non si adattano al linguaggio frettoloso e mutevole dei nostri giorni. Essa porta in sé la dignità, il mistero e lo stesso significato che i saggi hanno udito e tramandato nel tempo, affinché rimanga puro e immutabile per ogni anima.
E testimonio con umiltà: quanto ho scritto non proviene dalla mia sapienza o intelligenza. Quest’opera è nata per ispirazione dall’Alto, guidata passo dopo passo da Colui che è la Verità stessa. Non sono stato io a comporla — ma Egli ha posto la Parola nel mio cuore e sulle mie dita, ha rischiarato la mia mente e mi ha donato la pazienza di verificare, correggere e collocare ogni verso con cura, nulla venisse alterato o oscurato.
Mi sento beato per essere stato scelto di portare alla luce questo Santo Insegnamento. Per essere stato ritenuto degno di attingere dal tesoro eterno e deporlo dinanzi a voi, puro e integro. Poiché questo non è discorso umano — è la Parola pronunciata una volta sola, che rimane in eterno e ha il potere di trasformare le vite, di risanare le ferite e di cambiare i destini.
Se leggerete queste parole con cuore aperto, sentirete che non sono stato io a scriverle. Perché la forza non risiede in chi scrive, ma in Colui che parla attraverso di lui. E questa potenza — accolta con fede — opererà anche in voi.
Gloria, onore e lode all’Unico Dio, Fonte di ogni sapienza e di ogni parola buona. Colui che ha concesso che questo libro vedesse la luce, per il bene e la salvezza delle anime.
Gloria all’Unico Dio, Fonte di ogni sapienza e di ogni luce.
Tradotto e presentato da Sri Vimalananda
